Archivio della Categoria 'Ricordi'

A Ivano

mercoledì 6 aprile 2011

Ivano era  disegnatore alla OLON ex Antibioticos. I suoi colleghi affranti dal dolore lo ricordano così:

A    IVANO

Mi mancheranno i tuoi modi gentili

Mi mancherà il tuo fare cortese

Mi mancherà la tua discrezione

Mi mancherà il tuo saluto al mattino

Mi mancherà il tuo passo veloce e leggero

Mi mancherà il tuo sguardo spesso stanco la sera

Disegni più grandi e complessi ti aspettano

Ti chiederanno forse di disegnare parti di mondo

Schemi di vita e planimetrie dell’anima

Bozze di futuro, schizzi di passato e spaccati di presente

Progetti di universi e rappresentazioni di pensieri

Mi mancherà la tua curiosità

Mi mancherà la tua competenza

Mi mancherà il tuo indispensabile aiuto

Mi mancherà la tua precisione

Mi mancherà la tua semplicità

Mi mancherà la tua amicizia

Forse potrai vedere misure mai viste,

fogli sterminati ed inchiostri interminabili

Spero aiuterai a disegnare un futuro migliore

Spero potrai disegnare le aberrazioni di questo mondo

affinché qualcuno possa cancellarle del tutto

Io non cancellerò mai il tuo ricordo

E il tuo sorriso resterà per sempre disegnato nella mia mente.

Buon San Valentino 2011

domenica 6 febbraio 2011

La festa più romantica dell’anno è alle porte, e anche la nostra città di Settimo Torinese sembra tingersi di rosa. Camminando per le strade, sono sempre più numerose le vetrine che mettono in bella mostra: peluches, fiori, intimo, cioccolatini.
Le strade, sono affollate di innamorati in cerca del regalo giusto.
Chi ne esce sconfortato, si sa, è il povero innamorato non corrisposto, compatito da tutti fuorchè dalla persona amata.
Abbiamo ancora “la categorie degli appena lasciati”. Agguerriti più che mai nei confronti di una festa che in passato li ha visti protagonisti, ma che nel presente li condanna a rimpiangere irrimediabilmente sui momenti felici passati con l’ex.
L’AMORE è uno schermo di ricordi.
Non angustiamoci, affidiamoci alla misericordia di DIO.
Solo LUI, riesce a raggiungere le ferite più profonde e, plasmarle con il balsamo del suo AMORE. Amore incondizionato che non delude nessuno.
Buona festa a tutti
Filomena

[youtube] http://www.youtube.com/watch?v=FCDe_tPJsDU&feature=related[/youtube]

Ricordi estivi

mercoledì 27 ottobre 2010

Come non meravigliarsi di fronte a tanta bellezza e forza della natura!

[youtube]www.youtube.com/watch?v=oBElZC-yPKM[/youtube]

L’estate è già finita

mercoledì 27 ottobre 2010

Con l’autunno è giunta l’ora dei ricordi.

Questo mare non è il mar dei Caraibi ma è il “mare nostrum”

[youtube]www.youtube.com/watch?v=e68WbqMlvxw[/youtube]

Discorso di Charlie Chaplin

mercoledì 27 ottobre 2010
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=KbidLa2JbVA[/youtube]
Apriamo il nostro cuore all’ascolto di questo discorso , e facciamolo diventare la nostra preghiera quotidiana. Consideriamolo un CAPOLAVORO da proiettare nei luoghi più disparati.

Non possiamo cancellare il ricordo del genocidio degli ebrei, interi villaggi ebraici nell’Europa dell’est evacuati e la gente fucilata.

Per i Musulmani inglesi la Shoah è offensivo, quindi bisogna cancellarla dalla memoria.

La MEMORIA non può essere anch’essa bruciata come i 6 milioni di ebrei che ricorda , e tutto sarà cenere.

Parole sacrosante quelle dette da Charlie Chaplin.
Personaggio che usava definire l’espressione della terza età :problema dei nostri tempi, problema (ma anche risorsa) dei “tempi moderni”.
Considerando il periodo in cui ci troviamo, (Commemorazione dei Defunti), rivolgiamo una preghiera particolare a questo PERSONAGGIO che ha segnato la storia dell’UMANITA’.

Filomena

Regolazione suono delle Campane

lunedì 27 settembre 2010

In questi ultimi tempi, possiamo definire una battaglia a cielo aperto  quello che si sta verificando  nell’ambito della chiesa cattolica.
Eliminazione dei crocifissi, abolizione del suono delle campane, abbattimento delle chiese e degli uomini ad essa facente parte.
A mio avviso in un clima di continua tensione, non bisogna essere litigiosi ma uniti! I conflitti si superano con il dialogo e non con l’odio e la discordia.
Tornando al discorso delle campane, abbiamo appreso che a Pisa l’unione Atei chiede al Comune di regolamentare il suono delle Campane perchè troppo rumorose  e di conseguenza fastidiose.  Sono d’accordo ad ammettere che il suono delle campane per qualcuno può risultare fastidioso,  e che comunque vanno suonate in modo adeguato alle diverse sensibilità.
Ma chi ci protegge dal rumore assordante delle moto, dall’intenso traffico, dalle ferrovie, dai cellulari, dalle sirene che attanagliano le vie principali e le stradelle limitrofe, spesso, nel cuore della notte?
Le campane con il suo suono e i suoi rintocchi segnano il  tempo che passa e comunicano la gioia della festa, rendono viva la chiamata di Dio alle relazioni profonde, quelle che non sfruttano e non fanno violenza.

In questi ultimi tempi, possiamo definire una battaglia a cielo aperto  quello che si sta verificando  nell’ambito della chiesa cattolica.Eliminazione dei crocifissi, abolizione del suono delle campane, abbattimento delle chiese e degli uomini ad essa facente parte.A mio avviso in un clima di continua tensione, non bisogna essere litigiosi ma uniti! I conflitti si superano con il dialogo e non con l’odio e la discordia.Tornando al discorso delle campane, abbiamo appreso che a Pisa l’unione Atei chiede al Comune di regolamentare il suono delle Campane perchè troppo rumorose  e di conseguenza fastidiose.  Sono d’accordo ad ammettere che il suono delle campane per qualcuno può risultare fastidioso,  e che comunque vanno suonate in modo adeguato alle diverse sensibilità.Ma chi ci protegge dal rumore assordante delle moto, dall’intenso traffico, dalle ferrovie, dai cellulari, dalle sirene che attanagliano le vie principali e le stradelle limitrofe, spesso, nel cuore della notte?Le campane con il suo suono e i suoi rintocchi segnano il  tempo che passa e comunicano la gioia della festa, rendono viva la chiamata di Dio alle relazioni profonde, quelle che non sfruttano e non fanno violenza.

Vorrei concludere con un episodio personale. Durante una visita ad un ammalato nel periodo pasquale alle ore 12,00 irruppe il suono della campana con le sue note a festa.  Mi venne spontaneo chiedergli. “Il suono delle campane, non lo disturbano? Tenendo conto che la chiesa trovavasi a pochi metri da casa sua. Mi rispose:  “Sono la mia compagnia”.

A questo punto, se siamo così sensibili verso gli ammalati non è sufficiente dispensarli dal suono delle campane. Bisogna andare a farle visita là dove vivono, negli ospedali, nelle case di riposo, nell’abbandono dei loro appartamenti.
Dovremmo trovare nel nostro intimo la capacità di essere più pazienti, invece di innervosirci inutilmente.

Filomena

50° ANNIVERSARIO

domenica 8 agosto 2010

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IL giorno 8 agosto del 1960 nella chiesa dei frati cappuccini Madonna di campagna sposavo la mia signora Emilia Urti,con cui ho diviso in questi anni gioie e dolori,come in tutte le famiglie. Era il sedici di ottobre quando ci siamo conosciuti per caso,e subito è nato il nostro amore, dopo due anni di fidanzamento abbiamo coronato i nostri sogni.Ci siamo tanto amati e volutobene da formare una famiglia con la nascita dei nostri due ragazzi Antonio e Maurizio.Ed è per questo che vogliamo rinnovare la nostra promessa del nostro matrimonio,del nostro bene,della nostra comprensione e condivisione di tutti questi anni passati in amore fra noi due ma anche con i figli e le nuore,e con il nostro unico nipote Simone..IO ed Emilia rendiamo grazie a Dio di averci conservato nell’unione nell’amore e nel bene verso noi ,e gli altri.Chiedo a Dio e ad Emilia di voler rinnovare il nostro matrimonio come allora. 

1945 Ricordi della Liberazione

domenica 26 aprile 2009

Dopo il 26 aprile ’45 per diversi giorni a scuola non ci fu lezione perché oltre al comprensibile caos del momento, nell’edificio scolastico i Partigiani, scesi nella notte in paese dalla montagna e dalle colline del Monferrato per convergere su Torino, avevano insediato il loro Comando.
Per noi ragazzi era una festa poter vedere da vicino i partigiani di cui tanto si era sentito parlare e la curiosità e l’incoscienza dell’età ci portava a sottovalutare il pericolo quando cercavamo di avvicinarci ai posti di blocco che erano stati piazzati ai principali ingressi del paese.
A volte nei momenti di calma i partigiani ci permettevano di raccogliere i bossoli delle cartucce esplose ma bastava che in lontananza apparisse la sagoma di un automezzo o di una motocicletta che venivamo subito allontanati decisamente.
Una decina di giorni dopo l’entrata dei Partigiani a Settimo, si sparse la voce che stavano arrivando gli americani, allora tutto il paese si mobilitò per accogliere i liberatori. Fin dal mattino presto si cominciò a raccogliere fiori da gettare sulle truppe degli alleati che venivano a prendere possesso del territorio già liberato dai Partigiani alcuni giorni prima. I fiori più ricercati erano le “Palle di neve” perché più adatte al lancio. Ma la delusione colse tutti quando dopo parecchie ore d’attesa vedemmo transitare solamente tre automezzi: una jeep, un autocarro e un autoblindo. Ci rimaneva il rammarico di aver saccheggiato tutti i giardini del paese per nulla.
Nando

Anniversario della Liberazione

venerdì 24 aprile 2009

italia-1.jpg

Un ricordo lontano.
Quando avvenne la Liberazione io frequentavo la terza elementare con la maestra Natalina Converso la quale per salutare la riconquistata libertà decise di sostituire i fiocchi azzurri che ogni ragazzo portava annodato al colletto bianco con dei fiocchi tricolore, solo che purtroppo i nastri tricolore non si trovavano in commercio. La brava maestra non si perse d’animo, acquistò una cinquantina di nastri bianchi, altrettanti verdi e pure rossi e mise al lavoro le mamme degli alunni che in poco tempo li cucirono insieme. Grande fu la meraviglia dei settimesi vedere per le strade di Settimo correre festosi una cinquantina di ragazzi con il fiocco tricolore invece di quello azzurro, come voleva invece il rigido regolamento, piccola rivoluzione ma significativa dei tempi che stavano finalmente cambiando.
Nando

PER IL 50° spettacolo al circolo Ricchiardi.

sabato 11 ottobre 2008

Era il lontano 1958 quando il Presidente Giovanni Gronchi elesse Settimo a città. Il circolo Ricchiardi, domani 12 ottobre alle ore 15,30, presenta “In punta di piedi” con scenette e ricordi per rievocare il cammino dei nostri 50 anni. Noi li ricordiamo così…dalle storie delle  lavandaie, alle casalinghe, ai disoccupati, ai tempi in cui le famiglie erano costrette a montare delle penne biro in casa, pur di guadagnare poche   lire per il loro fabbisogno. E dopo gli amici, con cui trascorrere qualche ora di svago alla bocciofila, oppure facendo una partitella con le carte o ricordando e parlando dei  mondiali di calcio. Insomma di tutto e di più per trascorrere insieme un pomeriggio in allegria e in compagnia, lasciando a casa i problemi di sempre. Vogliamo regalarvi un sorriso sperando di farvi sorridere.