Archivio di dicembre 2008
C’eravamo anche noi, del Settimocielo.
mercoledì 10 dicembre 2008Ritorno al nucleare
venerdì 5 dicembre 2008Ritorno al nucleare.
Certi benpensanti vogliono ritornare a costruire centrali nucleari in Italia. Per sostenere questa linea trovano molte motivazioni : siamo circondati da centrali nucleari dei paesi confinanti dunque il pericolo esiste ugualmente tanto vale che il pericolo sia italiano. Perché questi signori non chiedono a qualche ammalato di leucemia se fa differenza? In questi giorni si fa un gran parlare di prevenzione infortuni sul lavoro, ma lo sanno questi signori come si svolge la manutenzione nelle centrali nucleari? Per esperienza posso dirvi cosa succedeva in Italia nelle nostre centrali, non in quelle dei paesi dell’Est . Gli operai addetti, quelli per capirci che oggi porterebbero a casa 1200 € al mese, in certi interventi lavoravano alcuni minuti a rotazione esposti a dosi di radiazioni che si accumulavano fino al raggiungimento della dose limite personale dopodiché venivano trasferiti ad altri cantieri lontani da centrali nucleari, poiché per le radiazioni subite non c’erano, e non ci sono, antidoti.
Io farei una proposta ai politici che sostengono la necessità di passare al nucleare, pur mantenendo loro i lauti stipendi a cui sono abituati, di dare l’esempio : obbligatorio per Ministri e Parlamentari propensi al nucleare uno stage di tre mesi ogni 2 anni, non però negli uffici schermati, ma in manutenzione tra gli operai, visto che loro ritengono sicure le centrali di ultima generazione. Sicure, secondo i vecchi sostenitori del nucleare, lo erano già allora, ma quanti incidenti tenuti nascosti si sono verificati?
Avrei un’idea anche per il sito: Roma. Se ne potrebbero fare anche due tanto l’acqua nel Tevere c’è.
Altra motivazione per passare al nucleare : noi dipendiamo dal petrolio che purtroppo dobbiamo acquistare all’estero al prezzo imposto da chi lo detiene.
Che forse l’uranio lo troviamo nei Mercatini delle Pulci delle periferie italiane?
Anche il petrolio una volta costava poco, ma poi…
Per non parlare dei costi di costruzione.
Nell’azienda in cui ho lavorato per 20 anni, buona parte delle lavorazioni erano destinate al nucleare, per qualsiasi oggetto di questo settore per piccolo che fosse, doveva essere accompagnato da una montagna di “carta” come la definivamo noi, documenti che garantivano la qualità del prodotto, ma costosi, per non parlare del costo dei collaudi, ad ogni collaudo se pur banale, presenziavano sei o sette tecnici dell’ENEA, personaggi con stipendi non certo paragonabili a quelli degli operai.
Ma poi non si era fatto un referendum? La volontà della gente la si invoca solo quando fa comodo?
La sicurezza.
Ma chi può essere così presuntuoso di pensare che non potranno verificarsi incidenti? Solo chi non ha mai lavorato può esserlo. Chi vive in fabbrica sa che a volte si verificano incidenti imprevedibili che col senno del poi si sarebbero potuti evitare ma nel frattempo il guaio è fatto e poveraccio a chi è toccato.
La lungimiranza.
Dovrebbe essere la dote di uno statista, allora chi si ritiene tale risolva il problema dello smaltimento delle scorie radioattive prima di produrne altre, o passerà si alla storia non già per aver costruito un ponte faraonico ma per aver lasciato ai posteri tonnellate di scorie radioattive da stoccare per migliaia di anni prima che perdano la radioattività, in siti che nessuno vuole.
Nando
Settimo, 7° e/è Casa mia – La cantina.
martedì 2 dicembre 2008Dopo una lunga pausa vorrei riprendere la descrizione di Settimo vista sotto l’ottica della mia casa. Verrebbe naturale, dopo aver parlato dell’entrata, proseguire con la sala, o con la cucina, o con qualunque altra stanza, ma evidentamente io non devo essere molto …naturale, perciò vi parlerò della cantina. Come vedete il suo numero di scaletta era l’11, ma a me va di farla passare ora, al secondo posto. E non chiedetemi il perchè.





