Archivio di settembre 2010

Richiesta intensificazione sorveglianza notturna

giovedì 30 settembre 2010

A soli pochi mesi di distanza dal grave atto vandalico che ha colpito l’Associazione di volontariato ” Mariuccia Allovio“, con l’incendio di numero 3 automezzi adibiti al trasporto di persone in difficoltà e portatori di handcap, riecco il copione.

Durante la notte di giovedi 23 settembre, degli ignoti si sono introdotti nel cortile della parrocchia di ” Santa Maria” di Borgo Nuovo e hanno dato fuoco alla vettura del condomino dell’ex casa parrocchiale. Pur ipotizzando si trattasse di una ragazzata, non possiamo rimanere indifferenti  difronte a  tali episodi.

Si chiede pertanto alle autorità interessate di voler intensificare la Vigilanza notturna.

Filomena

Personaggi: Quelli del caffè Pagliero n° 3

mercoledì 29 settembre 2010

Sabato 9 Giugno 2007
Questo articolo era già comparso sul blog, appunto nella data soprascritta; lo ritirai alcuni mesi dopo su richiesta del personaggio. Ora, sempre su specifica richiesta dell’interessato, mi si chiede di ripubblicarlo. Cosa che faccio con piacere, mio , spero vostro  ed, evidentemente, suo

Questo signore è uno dei più giovani ed assidui frequentatori del Caffè Pagliero; è del 1964, (più giovane di mia figlia, beato lui!). Molti settimesi lo conoscono di sicuro, per via dei suoi trascorsi. E’ Dario Bego. Il più pestifero, dissacrante, irriverente, polemico, controverso e strano personaggio del caffè.  Settimese anche lui, è stato per anni dipendente municipale come impiegato e poi come vigile urbano.
Coloro che lo conobbero in quest’ultima veste, non lo ricordano con gran simpatia, perchè, a sentir qualcuno di loro, oltre ad essere (giustamente) inflesibile, a volte gli piaceva accanirsi su alcune persone per determinate infrazioni, castigandole quasi con sadico piacere.  Certamente chi viene pescato in difetto e multato, non guarda com simpatia chi lo punisce, perciò è bene prendere queste affermazioni col beneficio del dubbio, o come “leggende metropolitane”.

Vero è, ora che il nostro Dario fa servizio a Torino, in borgo San Salvario, qualcuno respira meglio. E’ una persona colta, dai molteplici interessi, tra i quali; l’araldica, le armi, le divise e i titoli. E’ infatti anche Cavaliere, di uno o due Ordini, dei quali però mi sfuggono i nomi. Ma la cosa che ama di più, almeno nel contesto del caffè, è dissentire da tutto e da tutti, criticare e prendere in giro chiunque,…. o quasi!
C’è chi sopporta e lo lascia dire, chi invece si adombra un poco e allora nascono accese discussioni, che però finiscono sempre nel nulla di fatto. Discussioni accese, ma sempre  – per chi non ne è coinvolto – spassose.
Quando non è in servizio, entra ed esce dal locale innumerevoli volte. Guarda chi c’è e, se vede la possibilità di esibirsi nelle sue specialità, si ferma, resta, altrimenti se ne va.

A volte ha la capacità di rendersi odioso, altre volte invece sa essere anche divertente.
A volte è serio e taciturno, a volte ilare e gioioso come un ragazzo.
Vuole passare per un duro, ma io so, quasi tutti sanno, che non è un duro, o perlomeno non un duro come vorrebbe essere lui. E’ un bravo ragazzo, con i suoi problemi e le sue difficoltà, come tutti, un po’ spaccone ma con un grande cuore.
Se lo scremiamo di tutte le brutte qualità che gli ho attribuito, appare una persona disponibile, disposta ad aiutare chiunque e, come dire … normale? A volte anche simpatica. L’unica difficoltà è quella di fare questa scrematura a fondo.

Quello che è certo però è che Dario Bego è un vero personaggio.

PS:  Piaciuto il personaggio? Ma ora voglio fare alcune precisazioni, affinchè nessuno possa interpretare in modo errato le mie parole.

La frase relativa alle multe inflitte “con accanimento e quasi con sadico piacere”, non è niente altro che un modo “colorato” per “colorire ” il personaggio e, come mi sembrava abbastanza chiaro nel proseguo della frase, non corrisponde assolutamente alla realtà.
Detto questo, voglio solo aggiungere che il Bego descritto è quello che appare nell’ambito del Caffè Pagliero. Di sicuro  il nostro non è solo questo, nella vita , diciamo reale, può essere ed è un personaggio diverso, con comportamenti e azioni magari completamente in antitesi a quanto scritto. Ma io non sono in grado di descriverlo in quel ruolo, primo perchè lo conosco quasi esclusivamente come co-cliente del caffè e secondo perchè da quel poco che so, lui non desidera che se ne parli.

MISTER CEMENTO

mercoledì 29 settembre 2010

Uno spiraglio di sole penetra, le fitte nubi, la speranza d’un giardino, al posto di quel prato incolto, (mentre frà sterpaglie m’inoltro) dove portar i nipotini a giocar, con altri bambini!

Amministratore, TU che da padrone ti muovi in questa città non tua, invece da servitor, dovresti agire, come vorrebbe la DEMOCRAZIA.

La luna, splende nel cielo in limpida serata d’Aprile! Si vedeva, in lontananza un colle, uno STORICO colle illuminato e al solo guardarlo ti faceva sognare. D’un colpo, come il batter d’un ciglio, come funghi, svettano al cielo; ammassi di cemento, facendo svanir cosi la speranza d’un verde giardino, dove avrebbero potuto scorazzar i bambini ed i < > poter (All’ombra d’un albero seduti sovra una panchina) le membra riposar! Addio, anche all’amena vista del colle ormai anch’essa coperta dal cemento.

Mentre il deficit (comunale) aumenta trà feste, musica gaia e merende varie. Forse < > prima che termini il suo mandato istituzionale si venderà qualche altro spazio pubblico o qualche< >,,,

p.s. Qualunque risposta verrà, se verrà,  (io non credo a questa eventualità) comunque, non mi convincerà.

associazione

mercoledì 29 settembre 2010

un giorno al parcoSabato venticinque settembre al parco Alcide Degasperi si è svolto un raduno della consulta di Settimo, per far trascorere una giornata in compagnia, ai portatori di andicapk  agli ammalati della struttura RSA di via Vercelli. Erano presenti:
l’ Avis, la Fidas, la croce rossa con le ambulanze, la protezione civile e l’Unitalsi. Tutto per fare trascorere una giornata  differente a questa persone. Il gruppo dei pattinatori di Settimo si è esibito per loro con danze e spettacoli. Queste persone si son tanto divertite, per di più con la bella giornata di sole.

Regolazione suono delle Campane

lunedì 27 settembre 2010

In questi ultimi tempi, possiamo definire una battaglia a cielo aperto  quello che si sta verificando  nell’ambito della chiesa cattolica.
Eliminazione dei crocifissi, abolizione del suono delle campane, abbattimento delle chiese e degli uomini ad essa facente parte.
A mio avviso in un clima di continua tensione, non bisogna essere litigiosi ma uniti! I conflitti si superano con il dialogo e non con l’odio e la discordia.
Tornando al discorso delle campane, abbiamo appreso che a Pisa l’unione Atei chiede al Comune di regolamentare il suono delle Campane perchè troppo rumorose  e di conseguenza fastidiose.  Sono d’accordo ad ammettere che il suono delle campane per qualcuno può risultare fastidioso,  e che comunque vanno suonate in modo adeguato alle diverse sensibilità.
Ma chi ci protegge dal rumore assordante delle moto, dall’intenso traffico, dalle ferrovie, dai cellulari, dalle sirene che attanagliano le vie principali e le stradelle limitrofe, spesso, nel cuore della notte?
Le campane con il suo suono e i suoi rintocchi segnano il  tempo che passa e comunicano la gioia della festa, rendono viva la chiamata di Dio alle relazioni profonde, quelle che non sfruttano e non fanno violenza.

In questi ultimi tempi, possiamo definire una battaglia a cielo aperto  quello che si sta verificando  nell’ambito della chiesa cattolica.Eliminazione dei crocifissi, abolizione del suono delle campane, abbattimento delle chiese e degli uomini ad essa facente parte.A mio avviso in un clima di continua tensione, non bisogna essere litigiosi ma uniti! I conflitti si superano con il dialogo e non con l’odio e la discordia.Tornando al discorso delle campane, abbiamo appreso che a Pisa l’unione Atei chiede al Comune di regolamentare il suono delle Campane perchè troppo rumorose  e di conseguenza fastidiose.  Sono d’accordo ad ammettere che il suono delle campane per qualcuno può risultare fastidioso,  e che comunque vanno suonate in modo adeguato alle diverse sensibilità.Ma chi ci protegge dal rumore assordante delle moto, dall’intenso traffico, dalle ferrovie, dai cellulari, dalle sirene che attanagliano le vie principali e le stradelle limitrofe, spesso, nel cuore della notte?Le campane con il suo suono e i suoi rintocchi segnano il  tempo che passa e comunicano la gioia della festa, rendono viva la chiamata di Dio alle relazioni profonde, quelle che non sfruttano e non fanno violenza.

Vorrei concludere con un episodio personale. Durante una visita ad un ammalato nel periodo pasquale alle ore 12,00 irruppe il suono della campana con le sue note a festa.  Mi venne spontaneo chiedergli. “Il suono delle campane, non lo disturbano? Tenendo conto che la chiesa trovavasi a pochi metri da casa sua. Mi rispose:  “Sono la mia compagnia”.

A questo punto, se siamo così sensibili verso gli ammalati non è sufficiente dispensarli dal suono delle campane. Bisogna andare a farle visita là dove vivono, negli ospedali, nelle case di riposo, nell’abbandono dei loro appartamenti.
Dovremmo trovare nel nostro intimo la capacità di essere più pazienti, invece di innervosirci inutilmente.

Filomena

CURIOSITA’

domenica 26 settembre 2010

Buon rientro dalle vacanze a tutti.

Volevo portare alla vostra conoscenza una curiosità geologica a  circa 80 Km. da Torino

A Villar S.Costanzo (provincia di Cuneo) si possono vedere i “Ciciu”  (traduzione in italiano: fantoccio).

I “Ciciu” sono ammassi rocciosi dalla caratteristica forma a fungo, frutto di erosioni geologiche.

E’ possibile visitare i Ciciu all’interno della Riserva Naturale di Villar S. Costanzo, seguendo uno dei molteplici percorsi  escursionistici attivi in loco.

La gita ai Ciciu può trasformarsi in un piacevole momento  da condividere con figli e nipoti ecc..

A supporto di queste curiosità allego i siti e fotografie.

 

La Preghiera della 3^ età

venerdì 24 settembre 2010

Signore, insegnami a invecchiare, convincimi che la società non compie alcun torto verso di me se mi va esonerando gradualmente da responsabilità. Se mi chiede pareri limitati, e se ha incaricato altri a subentrare al mio posto. Disponimi con animo sereno ad accogliere il graduale mutamento del tempo, fa’ che avverta in questo avvicendamento di compiti una delle espressioni più interessanti della vita che si rinnova sotto l’impulso della tua Provvidenza. Fa’ o Signore che io riesca ancora utile al mondo, contribuendo con l’ottimismo e con la disponibilità verso coloro che incontro durante il mio cammino. Rendimi capace di vivere uno stile di vita senza rimpianti sul passato. Che la mia uscita dal campo di azione sia semplice e naturale come un felice tramonto di sole.

UNI-TRE

venerdì 24 settembre 2010

TERZA ETA’

Cosi pensano coloro che guardono dall’esterno l’università delle tre età.

Che tristezza il pensier di una vita a breve, stan’ li tutti insieme ad’aspettar.

Ma cosi non è, son loro all’onor del mondo, che cento e mille cose ancor, son

bravi a far.

C’è chi dipinge, c’è chi fa scultura, c’è chi pratica il cucito, cosi la mente fan lavorar.

Con il computer sì dan da far e con le lingue straniere, son bravi a imparar.

In quanto a recitar chi meglio di lor  lo sa far, certo dai docenti sì fan aiutar.

Ai docenti proprio a lor che due righe voglio dedicar, son bravi e preparati

il lor tempo dedicano a gli altri, permettendo lor di migliorar.

Alla presidente che soave e sempre sorridente, concede loro ogni capricciosità.

Alle autorità che con bontà e severità c’è ne danno la possibilità.

Altro che terza ETA’ qui a l’UNITRE nessuno sta ad aspettar.

Piero Bellina.

 

 

Passegiando

mercoledì 22 settembre 2010

Per via Alessandria ,per andare alledicola passo   per il parcheggio delle cinque torri,vedo arrivare un’auto ad alta velocitàche attraversa tutto il parcheggio per andare in via alessandria, a questo punto mi vine in mente (di un bel dorso in quel punto da ridurre la velocità) evitando qualche investimento.

Il pericolo dove si potrebbe mettere il dorso

 

Gita nel Fantabosco

lunedì 20 settembre 2010

L’UNITRE di Settimo Torinese Venerdì 10 settembre 2010 invece delle consuete uscite in bicicletta hanno calzato gli scarponi e sono partiti per Ceresole Reale alla volta del bosco più bello delle nostre montagne. Oltre ad aver scattato decine di foto sono state fatte scorpacciate di mirtilli e sopratutto di lamponi.
La giornata è stata meravigliosa senza nuvole e con temperatura mite, come si suol dire: una giornata indovinata.
Nando