Rotonde

C’era una volta “il Paese dei Campanelli”, oggi c’è anche “il Paese delle Rotonde”. Settimo!
Stanno spuntando come funghi, ovunque ci siano incroci, più o meno trafficati, od ove ci siano rettilinei lunghi a sufficienza ad indurre gli automobilisti ad aumentare la velocità di crociera.

Premesso che io non sono assolutamente contrario alle rotonde, vorrei solo che, come appunto i funghi, fossero rapide a spuntare ma anche a crescere e a essere pronte all’uso.
Prendiamo ad esempio quella, bellissima, all’incrocio tra via Torino con corso Piemonte e via Raffaello, iniziata ai primi di luglio 2006, aperta al traffico a metà novembre 2006 e ad oggi (metà aprile 2007) non ancora sistemata, messa, come si suol dire, all’onore del mondo.

Sono solo da sistemare le aree verdi e gli impianti di irrigazione. Allora si che sarà veramente “bellissima” (senza ironia). Funzionale lo è già.
Io che ci abito proprio a fianco, a volte mi ritrovo a guardare il traffico dal balcone e lo vede scorrere tranquillo e, soprattutto, silenzioso.

Infatti, eliminando il semaforo, si sono eliminate acellerate e frenate improvvise, suoni di clacson di tutti quei cretinetti impazienti che non tollerano due decimi di secondo di ritardo nello scattare, al verde, della vettura che li precede.

Ora dovrebbero cominciare i lavori delle rotonde di via Torino con via Regio Parco e corso Agnelli e l’altra, 100 metri più avanti, sempre in via Torino con via della Repubblica.
Ho visto la planimetria sul cartello esposto all’inizio della rotonda precedente, mi sembrano funzionali.
Spero che una volta terminate lo siano veramente. Non vorrei però dover aspettare una vita per poterlo verificare.

1 Commento a “Rotonde”

  1. Dario scrive:

    Purtroppo il problema a Settimo è questo: le rotonde vengono abbandonate subito dopo il termine dei lavori…

    Basta andare a San Mauro per accorgersi di quanto possano essere belle le rotonde…

    Mi pare un sogno poter vedere una rotonda con una fontana al centro… a Settimo…

    appunto un sogno…

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